Rispettare le normative comunitarie sulla limitazione al consumo di territorio,
attualmente disattese. Ritornare a un sistema di espropriazione a valore agricolo annullando la speculazione sulla rendita fondiaria. Rispettare la terra delimitando in
modo netto il perimetro urbano. Stimolare l’edilizia locale e le molte professionalità del territorio attraverso un piano di riqualificazione e riorganizzazione del tessuto
urbano.
Ancora una volta la politica regionale, quella con il portafoglio pieno di soldi pubblici provenienti dall’Europa (e quindi nostri), utilizza…
