1. POLITICA PULITA

I nostri candidati:

  • sono tutti incensurati
  • non hanno tessere di partito
  • non fanno politica per professione
  • non sono mai stati eletti prima da nessuna parte
  • faranno massimo due mandati in politica in tutta la loro vita

1.1. Impegni dei nostri candidati in caso di elezione

  • firma del “Patto di Fedeltà”. E’ un atto giuridicamente valido elaborato da alcuni avvocati simpatizzanti con il quale i candidati si impegnano a rispettare il Manifesto Programmatico, i Principi Generali, il Programma oltre a non cambiare schieramento. Il documento prevede, in caso di inadempienza, una penale economica rilevante, e la liberatoria all’utilizzo della “gogna mediatica”. Inoltre, con l’accettazione del patto, i candidati si impegnano a firmare le dimissioni in bianco ogni sei mesi rimettendo il mandato alla decisione dei cittadini.
  • Rifiutare qualsiasi “rimborso elettorale” o finanziamento occulto delle spese di partito;
  • Rendicontare pubblicamente l’uso di qualsiasi fondo pubblico avuto per svolgere l’incarico che ricoprono (es. spese d’ufficio, rimborsi spese ecc.);
  • Promuovere la parificazione delle indennità delle cariche politiche comunali agli stipendi medi del mondo del lavoro regolati da contratti nazionali;
  • Dedicare all’incarico il tempo necessario per essere presente con regolarità e svolgere il lavoro per cui si è stati eletti;
  • Rifiutare i doppi incarichi elettivi – ognuno deve essere eletto in un posto soltanto; se qualcuno dovesse essere eletto sia in Comune che in Circoscrizione, lascerà uno dei due posti al candidato che segue;
  • Consultare pubblicamente ogni sei mesi i cittadini per chiedere se l’eletto sta svolgendo correttamente il proprio incarico o se deve dimettersi;
  • Applicare tutti gli strumenti di partecipazione, anche tramite online, per consultare i cittadini e prendere le decisioni in Consiglio Comunale;
  • L’eletto rappresenta gli elettori e non se stesso;

1.2. Fuori i soldi dalla politica comunale / Politica per passione

  • Vincolo del gettone di presenza alla effettiva partecipazione almeno al 75% della seduta;
  • Divieto di nepotismo;
  • Pubblicazione chiara e maggiore diffusione dell’elenco di tutti i consulenti del Comune con i relativi compensi e lavori eseguiti;
  • Verifica dell’effettiva utilità di ciascuna società e fondazione partecipata e chiusura di quelle create soltanto per moltiplicare le poltrone.
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